Volantino SPEAK

Lottiamo per Felix

Felix era un macaco imprigionato nei laboratori di vivisezione della Oxford University, che ha subito esperimenti invasivi e cruenti per quasi un anno e poi è stato ucciso.

Gli attivisti inglesi di Speak hanno chiesto agli attivisti di tutto il mondo di partecipare alla "Giornata di solidarietà per Felix", che si è tenuta sabato 4 agosto 2007: ovunque si sono tenuti presidi, tavoli informativi o altro per far conoscere alle persone la situazione di Felix, la stessa di milioni di animali nei laboratori di tutto il mondo.

L'iniziativa "Lottiamo per Felix" aveva lo scopo di far liberare l'animale per potergli ridare una vita degna di essere vissuta.

La campagna "Lottiamo per Felix" portata avanti da Speak è continuata nei giorni successivi il presidio del 4 agosto, con una grande manifestazione svoltasi ad Oxford il 1 settembre presso l'Oxpens Park e altre iniziative riportate alla pagina http://speakcampaigns.org/sitepages.php?a=22.

Purtroppo le iniziative di tutte le persone che si sono mobilitate a favore della liberazione del piccolo Felix non sono servite a salvarlo. Riportiamo di seguito un comunicato degli attivisti di Speak, inviatoci da AgireOra, sul cui sito, alla pagina http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=197, si possono trovare maggiori informazioni:

«E' con grande tristezza che gli attivisti della Campagna SPEAK comunicano la morte di Felix, il macaco prigioniero nei laboratori di vivisezione dell'Università di Oxford. Felix è stato ucciso dalle stesse persone che l'hanno tormentato per quasi un anno.

Qui di seguito, alcuni estratti del comunicato della Campagna SPEAK.

A quanto pare, Felix è nato in gabbia. E' sempre vissuto in una gabbia e alla fine ha sofferto in una gabbia prima di essere ucciso, solo, in una gabbia.

Le informazioni che ora la Campagna SPEAK ha a disposizione dicono che a Felix era stata tagliata la parte superiore della scatola cranica, una procedura nota per essere estremamente dolorosa. Gli erano stati piantati elettrodi nel cervello, ai quali era stato collegato un apparecchio fissato sulla testa di Felix. La sua sofferenza deve essere stata insopportabile, ma lui non aveva nessuno che lo confortasse. Era circondato solo da una gabbia spoglia. Non aveva compagni che potessero abbracciarlo per alleviare la sua pena. E' rimasto solo fino al giorno in cui ai suoi torturatori non serviva più. Quel giorno, l'hanno ucciso.

Ora Felix è morto, ed è importante che lo dimentichiamo mai. Se volete piangere, fatelo. Non vergognatevi di piangere per la sua tristissima vita. Noi di SPEAK abbiamo tutti versato qualche lacrima per il povero Felix. Abbiamo combattuto per mesi, e non siamo riusciti a salvarlo. Ma la lotta non è stata vana: continuerà. Ora sappiamo che Felix è stato solo la prima vittima di un progetto di 5 anni che è iniziato nel 2006; un progetto che userà e abuserà di due macachi l'anno e alla fine li ucciderà. Il progetto durerà ancora 4 anni.

Qui il protocollo ufficiale del progetto dell'Università: http://www.naturewatch.org/campaigns/anex/licenses/narrative_b.pdf

Fin dall'inizio della nostra iniziativa "Lottiamo per Felix" abbiamo spiegato che Felix, oltre a essere un singolo individuo, era anche un simbolo. Un simbolo non solo delle migliaia di animali che muoiono alla Oxford University ogni anno, ma anche delle centinaia di milioni di esseri che vengono sacrificati per questa pratica fraudolenta e antiscientifica in tutto il mondo. Abbiamo ancora tutto questo per cui combattere, e in memoria di Felix dobbiamo, non solo continuare la nostra lotta, ma raddoppiare il nostro impegno, ed è esattamente quel che faremo noi della Campagna SPEAK.

Prima di tutto dobbiamo fermare il progetto che ha ucciso Felix. Ricordate, altri 8 macachi dovranno soffrire le stesse pene di Felix nei prossimi 4 anni se non fermiamo i vivisettori della Oxford University. Unitevi a noi. La battaglia è ben lungi dall'essere finita. Gli animali hanno bisogno di voi. Facciamo sì che la memoria di Felix viva in tutti noi mentre combattiamo per porre fine al crimine della vivisezione.

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La battaglia continua... »

Per fermare questo crudele e inutile progetto ed evitare che le sofferenze subite da Felix siano inflitte anche ad altri 8 macachi, gli attivisti di tutto il mondo sono scesi in piazza sabato 20 ottobre 2007, per diffondere materiale informativo e a raccogliere firme.

we have a dream ha sostenuto la campagna SPEAK partecipato attivamente ai presidi per Felix che si sono svolti nella città di Roma in piazza S. Maria in Trastevere il 4 agosto e il 20 ottobre 2007, in occasione dei quali ha diffuso il materiale informativo della campagna e promosso lo spettacolo di beneficenza Flamenco es Vida, che si è svolto a Roma il 24 novembre 2007 presso il teatro Orione organizzato dall’Associazione per raccontare la gioia di vivere attraverso la danza, in contrapposizione agli orrori della vivisezione.