Se l’umanità deve sopravvivere, avremo bisogno di un vero e proprio nuovo modo di pensare.

Albert Einstein

 

foto di Luca BissonIl pianeta Terra è oggetto, ormai da anni, di un intenso sfruttamento delle proprie risorse, causato da un incontrollato e frenetico sviluppo economico dell’uomo che non hai mai tenuto conto delle ripercussioni che ciò poteva avere sull’ambiente che lo circondava.

Ci ritroviamo ora a fare i conti con un ecosistema in cui gli equilibri si sono spezzati con conseguenze irreversibili per la fauna e la flora del globo.

Solo negli ultimi decenni, l’uomo ha preso le prime iniziative per cercare di ottimizzare l’uso delle risorse e diminuire gli sprechi di una società sempre più votata al consumismo indiscriminato.

Dinanzi all’esaurimento di ciò che per anni è stato un motore vitale per l’economia globale, come il petrolio, ci si trova a dover intraprendere nuove strade alla ricerca di fonti energetiche che permettano il sostenimento di un sistema economico-finanziario come il nostro.

we have a dream intende divulgare, attraverso momenti di incontri e scambio culturale, quanto oggi la tecnologia ci permette di ottenere dall’energie rinnovabili che la natura ci offre: un’energia pulita, inesauribile, alla portata di chiunque.

                                                              foto di Luca Bisson

Un’energia che, oltre a far cessare l’inquinamento ormai giunto a livelli allarmanti, potrebbe divenire uno strumento per portare equità nella distribuzione energetica globale, tanto da far cessare le innumerevoli guerre esistenti per il controllo dell’oro nero e, di conseguenza, porre fine ad una disuguaglianza tra gli stati industrializzati e quelli in via di sviluppo.

E se da una parte si dovrà produrre energia pulita, altrettanto importante sarà un suo uso razionale. Solo così potremo realizzare uno sviluppo economico realmente sostenibile del nostro pianeta Terra. Solo se sapremo rendere “risorsa ecologica” quello che oggi definiamo“rifiuto”, eviteremo che le generazioni future muoiano a causa dei nostri errori.